lunedì 4 febbraio 2013

Non pensare agli elefanti (citazione e recenti vicende)


Tu stai lì e in effetti pensi a tutt'altro.. la spesa, l'esame, il prossimo concerto che andrai a sentire.. e tutto a un tratto ti dicono "Non pensare agli elefanti".
Lì per lì dici "chi cappero deve pensarci agli elefanti"..e intanto l'immagine si crea nella tua mente: quelle proboscidi lunghe lunghe che afferrano una minuscola nocciolina, che ti chiedi se il sapore lo sentiranno poi, le orecchie così grandi che quando ero piccola mi sembravano pari pari quelle di mio zio Nino (quello di Messina), mio fratello allo zoo da piccolo mentre gli scattano una foto accanto quella zampa così pesante che lui pare ancora più gracilino di quanto non sia.
La prima cosa che penso alla parola elefanti sono gli elefanti rosa di Dumbo, ma perché ammetto che la veste psichedelica del Quartetto Cetra è superiore.
Piano piano sti elefanti diventano un'ossessione, non riesci a toglierteli dalla testa. Ti giri e rigiri sotto le coperte e passi notti insonni cercando di capire che c'entrano con la tua vita. Ogni tanto un barlume di lucidità ti suggerisce che qualcuno ti ha detto di non pensarci, ma è chiaro che il motivo è che voleva che tu ci pensassi, ti dai questa motivazione (del tutto plausibile per una persona sana di mente) e ti reimmergi in una serie di fantasie pachidermiche. Di punto in bianco scopri di non poterne più fare a meno, gli elefanti hanno preso il controllo della tua vita, come in un film di fantascienza di dubbio gusto, decidono cosa c'è nella tua mente.
Poi il silenzio.
Spariscono. Credi che spariscano. Finché una mattina ti svegli con la mente serena e di punto in bianco tutto è chiaro: gli elefanti! ecco! come ho fatto a non pensarci prima, era ovvio! era palese. Era la Verità. Hai capito.
Torni da chi ti ha dato quell'ordine, sicuro di avere risolto l'arcano, il mistero degli elefanti. Sei felice.
Ma di fatto chi ti ha detto di non pensare agli elefanti, voleva che tu non ci pensassi affatto.
E crollano i cieli. E crolla la terra sotto i piedi.

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