mercoledì 23 maggio 2012

cit: La domanda non è: chi è? la domanda è: perché?


Ho appena finito di leggere questo libriccino che ha tante pretese e ben poco da dare. Un'accozzaglia di frasi a effetto e riflessioni pseudoprofonde mescolate a citazioni e stralci presi qua e là, non si capisce se per il bisogno di darsi un tono (non credo, Macchiavelli non ne ha proprio bisogno) o, più probabilmente, di creare una sorta di atmosfera surreale. Per il mio parere, modesto e opinabilissimo, il tentativo è fallito, e grandiosamente! Surreale è Kafka, qualche episodio di Bulgakov, ma qui siamo lontanissimi. Sembra piuttosto il diario di una ginnasiale che si sente tremendamente chic (perché lei è del classico!) e ricopia gli aforismi di Ovidio, mescolandoli a Jim Morrison e Oscar Wilde..

Peccato, avevo grandi aspettative su questo Via Crudes, copertina accattivante, preso al SalTo12 spulciando minuziosamente tra i banchi delle case editrici piccole e piccolissime. Ora mi pento di aver lasciato Passepartout privo di sensi in una fumeria d'oppio in questi due giorni..

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